Struttura attrezzata

Struttura attrezzata

La Domus ARS è dotata di licenza di agibilità per pubblico spettacolo con una seduta massima, quale platea, di 200 persone, ed una capienza di 250 persone.
In quanto sala adibita ad ospitare concerti, è dotata di pala armonica con pedana in legno ignifugo, impianto audio – luci, attrezzature tecniche, strumenti musicali, e 200 comode sedie.

La Struttura

Per quanto concerne gli aspetti architettonici che caratterizzano la struttura, la chiesa è composta di un’unica navata scandita da tre arcate sui rispettivi lati longitudinali. Conclude un presbiterio quadrangolare.
All’interno della chiesa si accede da un antistante atrio prospiciente Via Santa Chiara. Dal presbiterio si accede sia ad un piccolo locale di servizio laterale, sia ad una chiostrina coperta retrostante. Alla destra dell’area d’ingresso della navata si trova la sacrestia la quale è connessa al piano seminterrato e all’uscita su Vico Pallonetto a Santa Chiara.
Il piano seminterrato, nella zona sottostante la sacrestia, ospita i servizi igienici, mentre nella zona sottostante la navata, un deposito di reperti archeologici.
Il livello superiore è composto di un volume sovrastante l’atrio d’ingresso collegato alla cantoria che si estende sull’area d’ingresso della navata. Lateralmente alla cantoria, sopra la sacrestia, c’è un’area delimitata da una parete finestrata priva di solaio di copertura, ovvero un locale non ancora ricostruito.

In sintesi:

  • piano terra: da un portico prospiciente Via Santa Chiara si accede alla navata, questa è scandita da tre arcate sui rispettivi lati longitudinali. Conclude la navata, un presbiterio quadrangolare connesso con un piccolo locale di servizio e a una chiostrina coperta retrostante. Alla destra dell’area d’ingresso della navata si trova la sacrestia, coperta da una volta a botte. Essa è connessa mediante una scala al piano seminterrato e all’uscita di sicurezza su Vico Pallonetto a Santa Chiara.
  • piano seminterrato: al piano seminterrato, si accede dalla sacrestia mediante la suddetta scala. Esso ospita i servizi igienici nella zona sottostante la sacrestia, un deposito di reperti archeologici nella zona sottostante la navata.
  • piano primo: Il piano primo, oggi si riduce a dei vani sovrastanti il portico d’ingresso e collegati alla cantoria estesa sull’area d’ingresso della navata.

Attrezzature ed arredi a norma di legge

La Domus ARS, in quanto sala adibita ad ospitare concerti, è dotata di pala armonica, pannelli fonoassorbenti, impianto audio – luci, attrezzature tecniche, strumenti musicali, e 200 comode sedie.

Con precipuo riferimento alla pala armonica e palco-pedana, la struttura è costituita dai seguenti elementi compositivi:

  • una pedana fonoassorbente, di circa 36 metri quadrati, di geometria quadrata, coerente con il presbiterio, costituita da quattro travi lignee di bordo a un sistema fonoassorbente del tipo massa – molla – massa, dato da una stratificazione di MDF, materassino poliuretanico e tavolato di calpestio. Il tutto sorretto da un’orditura lignea con interposto polistirolo, riempitivo degli spazi vuoti, onde evitare casse di risonanze. Uno strato di gomma e sughero, interposto fra la pedana e il pavimento marmoreo, evita lo slittamento dell’intera pala-armonica e assicura l’eliminazione della risonanza per vibrazione. Lo stesso materiale evita il trasmettersi delle vibrazioni fra MDF e l’orditura a supporto.
  • Un corpo centrale verticale, di geometria rettangolare e proporzioni auree, non sovrastante gli ordini architettonici della chiesa, tripartito con riferimento alle più classiche pale d’altare e costituito da quattro montanti lignei strutturali e due ordini di pannelli fonoassorbenti sovrapposti configurati come segue: un primo ordine di tre telai di acciaio con interposti quadroni fonoassorbenti poliuretanici, a trama piramidale di colore nero, supportati da uno strato di MDF; un secondo ordine di tre telai di acciaio portanti drappi reversibili di velluto rosso/nero (ovvero pannellature ribaltabili a 45 gradi, mediante un sistema manuale di corde e carrucole poste sul lato posteriore della pala-armonica, durante l’esecuzione degli eventi musicali al fine di assolvere la loro funzione fonoassorbente per poi riassumere la configurazione verticale); un sistema scenotecnico, costituito da quattro corde complete di relative carrucole, fermi e tenditori, posto anteriormente ai montanti strutturali, utile a disporre elementi scenografici, schermi e corpi illuminanti;
    quattro pannelli fonoassorbenti verticali laterali, simili alle pannellature costituenti il primo ordine sopra descritto (regolabili secondo la disposizione degli orchestrali).
    Detta struttura è composta in materiali ecocompatibili e ignifughi, ed è appoggiata e non fissata al solaio del presbiterio, ancorata con sistema removibile e non invasivo alla ricostruita parete di fondo del presbiterio.
    Una “pala armonica”, in sintesi, concepita come vera e propria macchina teatrale con capacità fonoassorbente per la migliore riuscita degli eventi.
  • Quanto ai pannelli fonoassorbenti, la struttura presenta:
    Pannelli fonoassorbenti installati sul fondo delle arcate. Trattasi di pannelli quadrangolari di circa mq 7 per uno spessore di cm 6 composti di materiale fonoassorbente su supporto rigido e rivestiti da stoffa fono-trasparente di colore bianco. I pannelli, semplicemente agganciati alla parete su distanziatori, retroilluminati, assolvono anche la funzione di pannelli espositivi.
  • Pannelli fonoassorbenti – pilastri posti sulle arcate. Sono questi pannelli fonoassorbenti piramidali, su supporto rigido, di colore bianco, anch’essi semplicemente agganciati e rimovibili nei riquadri laterali dei pilastri delle arcate.
  • Pannelli mobili sospesi – presbiterio. Un sistema di pannelli fonoassorbenti, di colore bianco, sospesi dal soffitto del presbiterio con corde e carrucole motorizzate vengono abbassati durante l’esecuzione di eventi musicali o teatrali. Normalmente si trovano adiacenti al soffitto in modo da formare un leggero cassettonato non invasivo.

Con riferimento agli impianti tecnici, per l’esecuzione di eventi amplificati, riprodotti o dal vivo, sono installati:

  • un impianto audio costituito da un mixer digitale di 32 canali, 6 casse e 6 monitor, 10 microfoni, 6 microfoni archetto, 4 microfoni panoramici, gelato senza fili, completi di cavi;
  • un impianto illuminotecnico dedicato agli eventi ed adeguato con corpi illuminanti a LED così articolato: due tralicci disposti negli angoli posteriori l’arco del presbiterio – quindi in modo poco invasivo – corredati da un numero complessivo di n. 8 luci; n. 4 luci poste in controluce agganciate lateralmente alla pala-armonica; un occhio di bue posto sulla cantoria. Il tutto governato da un mixer digitale.
  • Un impianto elettrico con corpi illuminanti costituito da: due riflettori esterni – in alto sulla facciata anteriore – per illuminare la transenna e l’ingresso alla struttura; due prese comandate bipolari sui lati del portico; illuminazione delle arcate laterali della navata a servizio dei pannelli fonoassorbenti.

inoltre, come strumenti di ripresa finalizzati alla riproduzione, diffusione e verifica degli eventi artistici e dei laboratori, il canto di virgilio ha in dotazione per la domus: un videoproiettore hisense 120l5f-a12; un manfrottomonopiede682; un manfrotto testa mvh 500; una fotocamera digitale reflex canon eos 6d mark ii kit 24-105mm f/4l is ii usm; una telecamera sony fdr-ax700.

Al fine di dotare il Centro di sedute più ergonomiche, facilmente impilabili per garantire la flessibilità d’uso del luogo, oltre il fondamentale grado di resistenza al fuoco, Il Canto di Virgilio ha dotato la struttura di: n. 200 sedie per la navata; n. 24 sedie per musicisti a corredo del palco; n. 11 sedie ed un tavolo per sala riunione.

La Domus ARS è inoltre dotata dei seguenti strumenti musicali e supporti: n. 2 Pianoforti (uno a coda, l’altro verticale); n. 1 Viola d’amore; n.1 Contrabbasso (Sirleto); n.3 Violini (da studio); n. 1 Batteria acustica completa; n. 5 chitarre acustiche; n. 1 chitarra barocca.

Una rampa assicura l’accesso alla navata ai diversamente abili. Una sedia-montascale – tipo Scoiattolo 2000 – assicura l’accesso ai servizi igienici del piano seminterrato.

Infine, rispetto all’impatto acustico, sono rispettati i limiti e gli obblighi previsti dalla insonorizzazione acustica comunale.